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Si può mangiare il cibo anche senza fotografarlo. Lo dice la scienza

Sensazionale scoperta dell’Istituto di Ricerca dell’Università di Selfie, in California.

Il centro studi statunitense ha eseguito un’approfondita indagine su quella che fino ad oggi sembrava una prassi di importanza vitale nel corretto processo di assimilazione degli alimenti: la foto prepasto.

Tramite un’accurata prova empirica, i ricercatori hanno sperimentato una nuova metodologia di nutrimento che ha visto quattro persone di età compresa tra i 18 e 40 anni sedersi a tavola per un pranzo di pesce nella più totale assenza di smartphone e tablet, e dunque incapaci di realizzare istantanee da condividere sui propri profili Facebook e Instagram “Alla faccia di chi ci vuole male”.

Il risultato ha dell’incredibile: le quattro cavie, infatti, hanno ugualmente divorato il tagliolino allo scoglio e la frittura di paranza portati in tavola dai camerieri. Ma non è tutto. Riprendendo in mano il telefono al termine del pranzo, si è scoperto che già prima del sorbetto i quattro mangiatori avevano ricevuto centinaia di messaggi Whatsapp da tanti amici preoccupati per la loro prolungata assenza dai social, dove non pubblicavano più niente da ben 45 minuti.

Melissa Zotezio

Farneticante millantatore dal 1988.