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Buttata la porta si costruisce un portone!

Il Consiglio Comunale dice sì, con entusiasmo, alla costruzione delle porte nei varchi cittadini. Scoperti coloro che hanno chiamato le forze dell’ordine il giorno di Pasqua.

Nella seduta consiliare di ieri sera, con diciannove entusiasti sì ed un astenuto comunque felice (il consigliere Goretti per conflitto di interessi), il Consiglio Comunale approva la mozione che chiede il ripristino delle porte nelle mura storiche cittadine. Con un programma quadriennale, sostenuto dal bando europeo “fall of the walls”, l’amministrazione comunale si impegna a recuperare o ri-costruire i portoni destinati alle quattro porte principali di Sansepolcro.

La mozione approvata è stata presentata, con assoluto tempismo, dal capogruppo del Partito Moderato Islamico Istituzionale che ha colto in pieno lo spirito unitario della cittadinanza sollecitato dalla triste vicenda dello scorso primo aprile. “Mi fa davvero piacere che la gente di Sansepolcro torni ad apprezzare le vecchie tradizioni” racconta il capogruppo islamico Sander Rihvi che aggiunge come sia interessante che “una volta chiuso il centro storico con i portoni la componente maggioritaria all’interno delle mura siano proprio i non borghesi comunque pronti a rispettare questa antica tradizione e se serve anche ad introdurre, con gradualità, la Sharia“.

Nel frattempo va avanti la vicenda giudiziaria che ha coinvolto i tre professionisti dello scherzo denunciati la mattina di Pasqua. Grazie alle telecamere di sorveglianza si è scoperto che non è stato, come molti pensano, un addetto alle pulizie a chiamare le forze dell’ordine, ma due richiedenti asilo di origine sudanese. I due erano arrivati a Sansepolcro di buon ora per occupare il sito dell’arco di Porta Fiorentina con l’intenzione di posizionarsi in un luogo di grande transito per chiedere l’elemosina in un giorno propizio come la Pasqua. Davanti all’impossibilità di cominciare il proprio lavoro, i due africani hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine con le conseguenze che hanno portato Sansepolcro al centro della cronaca nazionale e oscurando i beffardi “pesci d’aprile” dei più noti quotidiani telematici locali.

Jurgen Sparwasser

Una carriera come mezzala al Magdeburgo con un bottino di una Coppa delle Coppe, tre scudetti e quattro coppe nazionali. La sera del 22 giugno 1974 la sua vita cambia. Abbandona la Germania Orientale per dedicare tutta la sua vita a scrivere articoli giornalistici per lo Zozzo.