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Barista dà l’esempio: “Via le slot: nel mio locale si gioca solo a re boia”

Un piccolo grande gesto per la comunità: “Frantumatevi le mani ma non il conto in banca”

Far giocare i clienti in maniera sana dicendo no alle dipendenze del gioco d’azzardo e dire sì a quelle del tabacco e dell’autolesionismo. È l’idea di Tarquinio Furbino, titolare del Bar dei Bari a Sansepolcro. “Basta a slot e gratta e vinci – dichiara – solo re boia per far divertire i clienti.

Così da qualche giorno, al posto dell’irritante suono delle macchinette mangiasoldi, si sente il più familiare e rassicurante pacchetto di sigarette roteante seguito dal soave sfracellarsi di mani e dita sul tavolo.

Grande è l’emozione, tra gli avventori delle vecchie generazioni, nel vedere le giovani leve far fronte alle prime prove di sopportazione del dolore fisico, in attesa delle quotidiane e ben più cocenti amarezze della vita adulta alle quali neanche il gioco d’azzardo può metter freno.

“Ah, che bei tempi quando 1 euro valeva 2.000 lire e ci potevi comprare le MS morbide – dichiarano alcuni fedelissimi del bar – i giochi di una volta sì che erano sani e spensierati. Baratteremmo volentieri una rata del mutuo con una raffica di ciacconi sull’unghia del mignolo.”

Melissa Zotezio

Farneticante millantatore dal 1988.