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Pieve S. Stefano: una colletta dei cacciatori riapre la ex SP137 Valsavignone-Canili

Erano ormai anni che il comune di Pieve Santo Stefano gestiva e controllava direttamente i circa cinque kilometri della vecchia provinciale 137 al confine fra Toscana ed Emilia Romagna; per intenderci quelli che vanno dalla frazione di Valsavignone fino all’ uscita Balze/Canili della superstrada E45.

Questo tratto di strada, per ovvie ragioni di sicurezza e ingenti costi di manutenzione, era ormai chiuso al traffico e solo pochi avventurosi, a loro rischio e pericolo, osavano percorrerlo. Fra questi vi erano alcuni contrabbandieri di piada, i ciclisti e sopratutto i ragazzi della squadraccia del cinghiale del Cirignone, che utilizzavano la ex SP per recarsi alle stazioni di posta e alle bandite poste lungo le pendici del Monte Nero e di Poggio Tre Vescovi.

Dopo un’ attenta analisi dei costi del gasolio, dei costi di riparazione delle sospensioni, dei cinghiali scappati, dei moccoli tirati e grazie anche ad una attenta ricerca di mercato svolta dalla celebre agenzia SurveyBoar di Pomarance (New Jersey), gli indefessi cinghialari hanno preso una decisione: frugarsi in tasca e pagare per la riapertura della strada .

Il caposquadra Stefano Bindinelli ci spiega le motivazioni: “Il nostro progetto di compartecipazione, espunto dal business plan Finmccanica e Breda-Menarini, sgrava l’ amministrazione comunale dai management cost del tratto viario di 5,6 km della ex SP137, lasciando a noi il controllo e la corporate social responsibility del medesimo. Questo enterprise resource planning è volto al migliorare la fruition, il capacity factor e demanda ad un outsourcing agency le spese, di modo che le supplier central invoices e i costi di manutenzione straordinaria e ordinaria non gravino più sulle spalle dei contribuenti, ma vengano distribuiti equamente su quelle ben più salde dei vari esemplari di sus scrofa, o cinghiale, che abitano le nostre montagne. Con questo business plan a medio termine la squadra del cinghiale “Sante Pollastri” si fa titolare del C&M, ovvero control and management della strada, che a maggio verrà riaperta e la cui sicurezza verrà implementata attraverso l’ utilizzo di infrared fully automated cameras, le quali ci coadiuveranno anche nel censire il passaggio degli esemplari di cinghiale che poi geolocalizzremo via GPS e cacceremo a schiopponi nei reni. Tutto chiaro, [email protected]]#?”.

foto: ilblogdigattostanco

Braddo Pitti

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