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Fiere shock: 18enne compra felpa coi lupi e fa strage di figa

L’incredibile storia di un giovane biturgense: “Non riesco più ad uscire di casa”

“Chi teme la moda è immerso in essa comunque / e d’essa intriso come un cardo dal gambo reciso”.

Questa frase immortale del compianto Lucio Battisti rende perfettamente l’idea circa l’incredibile vicenda che ha visto protagonista un eccentrico 18enne di Sansepolcro da sempre nemico delle mode e del conformismo e finito quest’oggi, suo malgrado, in un tunnel senza apparente via d’uscita.

Scenario della curiosa storia è la giornata inaugurale delle tradizionali Fiere di Mezza Quaresima. Sono circa le ore 11 quando Silvanino Santorsola, meglio conosciuto come “Ficamerda” per la sua rinomata riluttanza nella fase di abbordaggio con le coetanee del gentilsesso, sente il bisogno di dare una svolta al proprio look e rendere ancor più giustizia al suo soprannome.

Tra una fetta di croccante e uno sguardo agli ultimi modelli di stufe a pellet, il Ficamerda scorge nei pressi di Porta Fiorentina quello che fino ad oggi in molti ritenevano erroneamente essere il capo d’abbigliamento antifiga per eccellenza: la maglia coi lupi dello stand indiano.

Percepita appieno la scarsa qualità del cotone e la bassa risoluzione della stampa, il giovane non ci pensa due volte e come un fulmine estrae la banconota da 20 con la quale riesce ad aggiudicarsi la felpa raffigurante Capo Horn e un discendente acquisito del cane Balto, oltre a un acchiappasogni omaggio. “Per i prossimi 10 anni con le donne sono a posto” avrebbe confessato il ragazzo ad un suo amico intimo, inconsapevole di ciò che sarebbe accaduto di lì a poco.

Preso dall’irrefrenabile voglia di diventare fica-repellente, Silvanino indossa subito la maglia, ma qualcosa non va per il verso giusto. Dopo pochi secondi, infatti, il ragazzo viene sommerso da una mole esagerata di donzelle arrapate dal sensuale outfit e vogliose di donare il proprio corpo al proprietario di una simile reliquia.
“Non riesco più ad uscire di casa, le donne mi assalgono!” Ci ha detto il Ficamerda in un messaggio audio whatsapp dove tra l’altro chiede espressamente ai suoi concittadini di indire una gara di solidarietà per liberare la sua abitazione dagli stormi di donne.

Una storia che ha davvero dell’assurdo. Ma non tutti, fortunatamente, hanno reagito come Silvanino. Dopo tante sventure, tra i cittadini biturgensi veleggia infatti un rinnovato ottimismo grazie a quella che in molti hanno già definito “Ventata di fica”.
“Ci auguriamo che questo lieto evento dia nuova linfa al turismo – ha commentato da Palazzo delle Laudi l’assessore ai brigidini Andrea Laurenzi – Con il palinsesto degli eventi ridotto all’osso a causa delle note e mai condivise ordinanze comunali, siamo contenti che il Borgo abbia trovato negli stand della Cultura Nativa una nuova, sensazionale attrazione per i più giovani. Abbiamo già inoltrato richiesta per l’installazione di una postazione fissa degli indiani nei pressi del famigerato ‘triangolo della movida’”.

Melissa Zotezio

Farneticante millantatore dal 1988.