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Il gruppo “Partito Democratico”, vince il Carnevale 2017

Unanime il giudizio della giuria popolare. Perfetto il travestimento da partito politico unito. 

Non ci sono stati dubbi nell’assegnare il premio per il miglior costume alla festa di carnevale svoltasi nelle strade cittadine di Sansepolcro. Fin da subito si è compreso come la vittoria sarebbe stata un testa a testa tra due gruppi molto popolari in città: Il Partito Democratico travestito da partito politico e la testata Plutone Informa travestita da redazione giornalistica. I primi l’hanno spuntata con un distacco altissimo sul resto dei partecipanti, così lasciano intendere le numerose mail giunte in redazione. Terzo gradino del Podio per un delusissimo Sindaco Mauro Cornioli assieme alla locale sezione dell’Agesci travestiti da Donald Trump e nuovo governo americano impegnati a costruire muri davanti a portoni museali.

Il premio al miglior travestimento femminile è andato a Catia Giorni vestita da Virginia Raggi con al seguito i grillini locali travestiti da calciatori della Roma. Miglior gruppo musicale, invece, è appannaggio della Lega Nord in versione Green Day.

Davvero simpatico il riconoscimento alla miglior coppia composta da Tonino Giunti e Mario Menichella vestiti da Don Camillo e Peppone.

Nella categoria gruppi stranieri stravincono i profughi locali vestiti da profughi che stracciano i Democratici per Cambiare travestiti da tailandesi.

Carino ma senza voto il gruppo “Il Nostro Borgo” poiché la gente non ha espresso voti e giudizi sul loro operato, dichiarando di non conoscerli sul piano istituzionale.

Premiati per sbaglio come miglior travestimento storico gli esponenti di Rifondazione Comunista travestiti da Bolscevichi. In realtà, i “compagni” comunisti non erano in Piazza Berta per il Carnevale, ma stavano uscendo dai propri lavori congressuali. Nel dubbio il premio è stato comunque ritirato.

Jurgen Sparwasser

Una carriera come mezzala al Magdeburgo con un bottino di una Coppa delle Coppe, tre scudetti e quattro coppe nazionali. La sera del 22 giugno 1974 la sua vita cambia. Abbandona la Germania Orientale per dedicare tutta la sua vita a scrivere articoli giornalistici per lo Zozzo.