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Badia Tedalda nuovo capoluogo di provincia

Con la forza della rabbia e dell’amore Santucci conquista anche Arezzo. Badia controlla 18 territori.

Potrebbe sembrare il titolo di un album di Pupo, invece rabbia e amore sono le principali dinamiche che hanno caratterizzato la caduta di Arezzo, conquistata nella notte dal Re dei Tedaldi Alberto I. Se oggi Tevere, Arno, Foglia e Marecchia sono tutti sotto lo stesso regno è ancora una volta merito del sagace Sindaco di Badia Tedalda.

La rabbia di Santucci è dovuta all’eliminazione dell’amata Juventus da quella che un tempo era la Coppa dei Campioni. Proprio per questo Santucci ha ordinato ai suoi legionari di entrare ad Arezzo e prendere la zona sportiva con l’obiettivo di lungo termine di portare gli amaranto sul tetto d’Europa. Oltre a scendere da Poti e occupare la zona di Viale Giotto, le altre armate sono arrivate dal Casentino dopo che nella serata di ieri alcuni siti giornalistici di controinformazione comunicavano furbescamente che l’attenzione di Alberto I erano tutte dedicate a sferrare un attacco decisivo verso Ortignano-Raggiolo, cosa che in realtà è avvenuta, ma nelle ore successive alla presa di Arezzo.

Il secondo aspetto di questa conquista è dedicata al più nobile dei sentimenti, quell’amore che ognuno di noi ha verso la propria Lucia. In questo caso si tratta di Lucia Tanti, costretta da anni a vivere accanto al Sindaco Ghinelli mentre il suo cuore ha sempre battuto verso le montagne della Valtiberina. Proprio dal cuore di Arezzo, con la speranza di riunirsi al suo Alberto, Lucia detronizzava il Ghinelli e apriva le porte della città al condottiero che sta riportando pace e armonia in quella che un tempo era la Provincia di Arezzo.

Le ultime notizie parlano di una resistenza di Ghinelli e sodali nella zona di San Zeno, dove tra rifiuti da incenerire e lavoratrici notturne, l’ex Sindaco di Arezzo sta trattando la resa.

Falko Weisspflog

Pluridecorato saltatore di sci tedesco orientale di origine sassone. Campione nazionale e bronzo mondiale nel 1978. In seguito al ritiro dalle competizioni internazionali e dopo un breve soggiorno viennese sceglie Ponte Molino Baffoni per una vita dedicata all'eremitaggio ed al pentimento.