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Archivi Autore: Falko Weisspflog

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Pluridecorato saltatore di sci tedesco orientale di origine sassone. Campione nazionale e bronzo mondiale nel 1978. In seguito al ritiro dalle competizioni internazionali e dopo un breve soggiorno viennese sceglie Ponte Molino Baffoni per una vita dedicata all'eremitaggio ed al pentimento.

Sansepolcro stende il tappeto ai grandi della Valtiberina

Apprezzatissima la parte in cui, grazie ai disegni di Maicol J. Fon, è stato possibile calpestare sindaci, politici, futuri sindaci e stampa locale Il giorno del tappeto è finalmente arrivato proprio quando si è ricordato San Francesco patrono d’Italia, al quale è andata una preghiera laica per risparmiare Sansepolcro e la Valtiberina dalla seconda ondata di Covid-19 ufficialmente iniziata oggi. La data del 4 ottobre è lo spartiacque tra la fine della prima seguitissima stagione di Covid-19 e la seconda che sta cominciando su Netflix. Grande felicità tra i cani rinchiusi in casa per mesi e i sacchi di immondizia accumulati dal giugno scorso: gli uni e gli altri potranno tornare ad essere l’ambìto lasciapassare per dieci minuti di libertà. ...

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Nasce l’Abochina!

Dalle sapienti mani degli abitanti di Aboca un nuovo disinfettante a base di grappa fatta in casa Il segreto della grappa di Aboca è passato per secoli di generazione in generazione. Gli unici ingredienti noti erano l’alcol (oltre il 50%) e le purissime acque raccolte laddove il Fosso di Stianta confluisce sul torrente Tignana. Quali erbe e bacche completano la primizia alcolica è da sempre un mistero gelosamente custodito dagli abitanti della piccola frazione di Sansepolcro. Questa bevanda ad alta gradazione ha più volte aiutato a superare i momenti di solitudine, allietare feste, ma anche a disinfettare ferite e far crescere bene figli, vitelli, maiali, oche e galline. Oggi, vista la situazione di emergenza e di scarsità di disinfettanti, la ...

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Il coronavirus sarà cittadino onorario di Badia Tedalda

La mossa a sorpresa del Sindaco Santucci arriva dopo una lunga trattativa In un’epoca dove le cittadinanze onorarie si prestano a strumentalizzazione politica o semplicemente al portare in città persone popolari, il geniale Sindaco di Badia Tedalda valorizza questo riconoscimento in modo piuttosto originale. Sembra che dopo una complessa trattativa, favorita dalla mediazione dell’Associazione Cinesi e Tibetani dell’Appennino, Santucci abbia concordato la concessione della prima cittadinanza onoraria al Covid-19 in cambio di un patto di non aggressione al proprio territorio comunale. Il Virus ha immediatamente accettato l’accordo vista anche l’esigenza di rifarsi una verginità dopo settimane di duri attacchi nei propri confronti da parte dei media nazionali ed internazionali. Santucci, che di attacchi dei media se ne intende, ha capito ...

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Riflessioni quasi serie sulla citofonata di Salvini a Montecoronaro

In questi giorni post elettorali la stampa si è letteralmente scatenata nell’analizzare se la citofonata del “Capitano” Matteo Salvini al quartiere Pilastro di Bologna abbia o meno influenzato il risultato elettorale delle regionali in Emilia-Romagna. Assieme a questo abbiamo letto una incredibile serie di dichiarazioni fuori da ogni contesto logico, storico e culturale. Noi, piccola testata che attraverso l’ironia cerca di fare informazione, siamo gli unici ad aver raccontato le avventure di Salvini a Montecoronaro e dintorni e siamo anche gli unici che vi raccontano che nel comune di Verghereto (capoluogo dove si trova la frazione dove ha citofonato Salvini alla famiglia di taglialegna macedoni) la Lega ha preso il 48,7% e la Borgonzoni il 64,5%. Per dovere di cronaca ...

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Santucci contro Der Kommissar!

Il Sindaco di Badia Tedalda verso lo scontro finale. Il nemico apparente si chiama Quorum, ma dietro di lui c’è il Commissariamento del comune e i poteri forti. Non gli è bastato presiedere l’Unione dei Comuni, lottare per la libera informazione, conquistare Arezzo, poi Firenze ed infine dare l’auspicato sbocco al mare a Badia Tedalda. Oggi Alberto Santucci è sottoposto ad una nuova ed incredibile prova. Dopo che ogni possibile avversario ha abbandonato la sfida alla poltrona di Sindaco di Badia Tedalda, Santucci per conquistare il suo quarto mandato dovrà sfidare un terribile mostro chiamato Quorum. Già, lo stesso Quorum che ha ucciso decine di referendum in passato e costretto al commissariamento molti comuni italiani. Dietro al Quorum c’è un ...

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Le dittature degli stati liberi di Badia Tedalda e Sestino

Quando la realtà supera la fantasia…lo Zozzo potrebbe scendere in campo per legittimare uno dei due aspiranti sindaci! Lo scenario elettorale che si presenterà nei due comuni più orientali della Toscana è degno di massima attenzione anche da parte di una testata giornalistica seria e importante come la nostra. Badia Tedalda: non abbiamo dubbio che nessuno abbia avuto il coraggio di sfidare il futuro Granduca Alberto I. La popolarità di cui gode è massima e nella seconda parte del suo ultimo quinquennio amministrativo ha dimostrato doti pragmatiche e politiche difficilmente presenti in altri amministratori della zona. Intanto Santucci è stato il primo vero Presidente montano dell’Unione dei Comuni, un traguardo raggiunto dopo oltre quaranta anni di attesa da parte di ...

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Badia Tedalda nuovo capoluogo di provincia

Con la forza della rabbia e dell’amore Santucci conquista anche Arezzo. Badia controlla 18 territori. Potrebbe sembrare il titolo di un album di Pupo, invece rabbia e amore sono le principali dinamiche che hanno caratterizzato la caduta di Arezzo, conquistata nella notte dal Re dei Tedaldi Alberto I. Se oggi Tevere, Arno, Foglia e Marecchia sono tutti sotto lo stesso regno è ancora una volta merito del sagace Sindaco di Badia Tedalda. La rabbia di Santucci è dovuta all’eliminazione dell’amata Juventus da quella che un tempo era la Coppa dei Campioni. Proprio per questo Santucci ha ordinato ai suoi legionari di entrare ad Arezzo e prendere la zona sportiva con l’obiettivo di lungo termine di portare gli amaranto sul tetto ...

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L’inarrestabile avanzata dei tedaldi: Cadono Anghiari e Chiusi della Verna. Badia Tedalda controlla 7 territori

Intervista esclusiva al Capitano di Ventura Alberto Santucci, dominatore della Toscana orientale Il nostro inviato Falko Weissflok ha dovuto percorrere ore di cammino per raggiungere il bunker segreto dal quale Alberto Santucci coordina le ultime fasi dell’occupazione dell’enorme territorio di quello che un tempo era il comune di Anghiari. Dopo lunghissime misure di sicurezza e, sorvegliato a vista dalle minacciose guardie del corpo del Capitano Alberto I, il nostro Falko ha potuto finalmente fare a Santucci le domande che ogni corrispondente di guerra vorrebbe chiedere. D: Sire, ci racconti con quale strategia è riuscito a conquistare Anghiari, un paese inespugnabile dove anche nel 1440 biturgensi e milanesi sbatterono i denti? R: Il nostro esercito è piccolo, come il nostro comune. ...

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Chiusura della E45: triplica il prezzo della droga in Valtiberina

Spacciatori e consumatori scendono in piazza per protestare: “Dopo quella che arrivava in treno da Perugia ci togliete anche quella della Riviera Romagnola” Tempi duri per chi vende e compra droga in Valtiberina toscana e Alto Tevere umbro. Prezzi così alti non si vedevano dai primi anni ‘80 nonostante ci fosse ancora la lira. Non bastava l’interruzione della ferrovia e del flusso di sostanze stupefacenti che assicurava il capoluogo umbro, ma la chiusura della E45 all’altezza di Valsavignone ha creato un ulteriore difficoltà all’approvvigionamento delle preziose sostanze mettendo in crisi una parte dell’economia locale. Proprio nella ridente frazione di Pieve Santo Stefano, appunto quella Valsavignone detta “La Violenta”, si sono dati appuntamento gli spacciatori locali per una forte protesta contro ...

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Chi era Anacleto Puleto, oggi sulla bocca di tutti e al quale è dedicato il viadotto della E45 a rischio crollo?

Si deve proprio a questo pievano di adozione l’apertura dei numerosi night club che hanno resa famosa Pieve Santo Stefano nel mondo Erano gli anni ‘60, quelli del boom economico e lasciata la guerra alle spalle gli uomini cercavano un poco di svago. Pieve Santo Stefano, in epoca in cui non esistevano telefoni cellulari e geolocalizzazione, era un’ottima zona franca a cavallo tra la Romagna, l’Umbria e facente parte in mondo marginale e delocalizzato di una Provincia di Arezzo che, soprattutto nel capoluogo, aveva una grande voglia di fica. Allo stesso tempo, all’indomani della chiusura delle case di tolleranza, non mancava affatto l’offerta. Anacleto Puleto, laziale di origine e zio da parte di madre di quel Giorgio Fusberti che anni ...

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