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Come sarà il nuovo Viadotto Puleto?

Ecco i progetti più interessanti per il nuovo ponte della E45.

Il sequestro per inagibilità del Viadotto Puleto ha sconvolto come un fulmine a ciel sereno la già critica viabilità della E45.

Ma gli abitanti della Valtiberina e dell’Alto Savio non sono sicuramente gente che si da per vinta facilmente! Una situazione complessa come questa può essere lo spunto per dire un sonoro BASTA! alla cattiva gestione della superstrada e per reinventarne il futuro nel segno della sicurezza, dell’efficienza, della sostenibilità ambientale e paesaggistica.

Questo è il senso dei numerosi progetti già presentati per la costruzione del nuovo viadotto. A seguito della promessa di riaprirlo entro un mese fatta dai ministri Toninelli e Salvini, si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà che ha visto architetti, ingegneri, geometri, carpentieri, capomastri, ufficiali del Reggimento Genio Pontieri, artisti (ma anche gente comune e alunni delle scuole elementari) presentare le proprie fantastiche idee per il nuovo ponte. Un ponte che a detta del nostro Ministro delle Infrastrutture e Trasporti “non sarà un semplice viadotto, ma anche un luogo dove le famiglie potranno passare le domeniche in serenità”.

Noi dello Zozzo abbiamo visionato tutti i disegni e abbiamo scelto per i nostri lettori i tre che secondo noi hanno più probabilità di essere scelti. Ve li mostriamo in anteprima assoluta.

“LA PORTA DELLA ROMAGNA”

Progetto fortemente legato al territorio, presentato da Aldina Patacchioni, sessantaquattrenne titolare della piadineria “La Sgorbiona” di Alfero. Questo viadotto sfrutta un’innovativa tecnica costruttiva detta “a crescione” e presenta un involucro solido con all’interno un nucleo magmatico ad alta temperatura, costituito da una miscela di calcestruzzo, detriti del vecchio ponte, zucca e patate. Questo tipo di struttura offre un’elasticità senza precedenti, capace di adattarsi alle sollecitazioni più estreme del traffico pesante e a sciogliere con il calore del suo saporito ripieno il ghiaccio che si forma nei mesi invernali.

“L’ASSE ROMA-CESENA”

Un’opera altamente concettuale presentata dallo scultore milanese Maurizio Sgatteran, che colpisce per la forte carica provocatoria conciliata con il design funzionale, volto a favorire la manutenzione e la durabilità della carreggiata. Ai piloni di stampo tradizionalista, si sovrappone un’ardita struttura a tunnel, modellata sull’immagine del semiasse spezzato di una Opel Vectra Station Wagon del 1997. Nelle parole dell’artista, il concept che viene sviluppato è quello “della divisione che unisce, del dramma da cui scaturisce l’opportunità, del pigliarlo in culo ed essere pure contenti”.

“LA CATTEDRALE”

Non poteva mancare, come nel caso del Ponte Morandi di Genova, la proposta di un grande archistar di fama mondiale. In questo caso a offrire il proprio contributo è stato il francese Lourdes Cacatrave, già conosciuto per aver progettato ponti bellissimi, funzionali e soprattutto utili a Venezia e Reggio Emilia. Questo ponte immaginifico e spettacolare vuole essere un santuario, un tempio le cui guglie vitree creano un legame spirituale e intimo tra il cielo e gli automobilisti che ogni giorno percorrono la superstrada invocando le divinità più disparate per propiziare il proprio viaggio.

Lidia Manzano

Musicista e produttrice Martial-Industrial di origini ebraiche. Ha collaborato con gruppi del calibro degli Obice, i Mortaio e i LENZ.