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Drone in campo: Capresana-Tuscar finisce in rissa

CAPRESE MICHELANGIOLO – Domenica movimentata al Comunale di Caprese dove al 20’ del primo tempo della partita Capresana-Tuscar, valevole per il campionato di terza categoria toscana, un oggetto volante sorvola il campo con appeso un drappo con la scritta ”Caprese Michelangelo (frazione del comune di Valboncione)”. Mentre gran parte del pubblico sugli spalti scappa, pensando all’avvento dell’Armageddon, Arthur Pigliastiaffi, stopper della Tuscar, raccoglie ignaro il panno. Ed ecco che si scatena il putiferio!

Botte, calci e scappellotti non impediscono all’arbitro di far proseguire la partita (che, per dovere di cronaca, finisce 3 a 0 per i padroni di casa con 3 gol in mischia di cui l’ultimo, bellissimo, del magazziniere).

Al termine finiscono al pronto soccorso del nosocomio tifernate il portiere della Tuscar Mario Chiocchi, colpito accidentalmente alla nuca da un motore di una mungitrice, e il massaggiatore della compagine aretina investito da una sega a nastro. Per gli altri solo tanta eccitazione e qualche ematoma.

Il gesto è stato rivendicato dal movimento F.A.V.A. (Forconari Autonomisti per Valboncione Autarchica), un gruppo legato all’estrema destra già protagonista nel 1988 di una tentata invasione dell’Etiopia sventata provvidenzialmente da un guasto al radiatore del 128 fiat con cui erano partiti. Da anni il FAVA lotta invano per l’autonomia del borghetto non solo da Caprese ma anche dal Pianeta. Il Casus Belli sembra sia stato il premio assegnato al grandioso cartello di benvenuto di Caroni San Cristoforo, mentre quello di Valboncione recita solo “valbonc.(com.d.Cap.Mic)”.

La procura ha aperto un’inchiesta per capire quali siano le responsabilità della società Aretina, che oggi tocca il punto più basso dopo il ritiro dello storico sponsor GELATI STOCCHI.

Il presidente della Tuscar a fine gara stigmatizza: “MMMMhh che buoni i gelati Stocchi. La Coppa Ivana mi manda fuori di capo……Valboncione? Io non so neppure cosa cazzo sia”. L’allenatore caprociano Del Vecchio getta nafta sulla pira: “Tanto li avremmo menati comunque”.

L’indignazione in questi casi non è mai troppa. Lo sport, soprattutto a livello locale, dovrebbe farsi veicolo di valori nobili e non mescolarsi con queste nefandezze politiche.

Diana Vedemizzi

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