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Smantellato l’ex-bocciodromo del Melello, tossici in rivolta

SANSEPOLCRO – Gli abitanti del ridente quartiere residenziale Melello e i lavoratori delle numerose e attive fabbriche della Zona Industriale Fiumicello hanno trovato al loro ritorno dalle ferie un’amara sorpresa: il tendone biancoverde dell’Ex-Bocciodromo, intitolato ai martiri del Führerbunker, è stato definitivamente smantellato dopo anni in stato di abbandono e degrado.

Il bocciodromo se n’è andato così, senza far chiasso, lasciando al suo posto una inquietante e fredda distesa di cemento. Gli abitanti si sono ritrovati di fronte al fatto compiuto, pervasi da un senso di tradimento. La zona in questione perde così uno dei tratti distintivi della sua skyline. “Dopo che hanno condonato e portato a termine la costruzione del grattacielo del Melello, che per anni è rimasto solo uno scheletro di cemento, ci mancava solo questa. È una grande ferita per il quartiere e per il suo tessuto sociale” ci dice Afrim Abazi, gangster albanese locale.

Primiano Chesterfield detto “il Saracca”, noto ottuagenario del posto ci dice invece “Non ricordo nemmeno più da quanto tempo era lì, perché ho l’Alzheimer”. Dennis Laminaccia, allievo dell’attigua scuola di arti marziali Budiokan si lamenta infine dicendo “E ora dove cazzo andiamo ad allenarci a Street Fighter umano?”. Ma il vero coro di proteste si alza dalle fila dei tossicodipendenti che erano soliti occupare il giardinetto retrostante il tendone. Nella lettera aperta che hanno indirizzato al Comune si legge “Il Bocciodromo è stato per anni fonte di riparo visivo per il nostro campino. Ora che non c’è più, il campino, intitolato alla cantante Mia Martini (1947-1995), è praticamente sulla strada e non possiamo più drogarci in santa pace. E poi quando ci batte il sole è caldo”.

L’Amministrazione si è dimostrata sorda a queste lamentele, ma fortunatamente qualcuno ha provveduto a risolvere la spinosa questione: l’ex consigliere comunale Emanuele Calchetti, che abita a pochi passi dal campino in questione, ha reso disponibile il suo garage a chi vuole drogarsi. “Il successo è stato inaspettato”, dice Emanuele, “c’è sempre la fila è presto lanceremo una app con la quale i tossici potranno prenotare e ricevere una notifica quando arriva il proprio turno”. Per una volta tutti contenti e anche l’Amministrazione si ritiene soddisfatta, come sottolinea in un comunicato stampa, che “i drogati e i comunisti se ne stiano a casina loro”.

Lidia Manzano

Musicista e produttrice Martial-Industrial di origini ebraiche. Ha collaborato con gruppi del calibro degli Obice, i Mortaio e i LENZ.