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L’Ateneo delle Zozzerie premia cinque ristoranti rustici della Valtiberina

Quattro riconoscimenti individuali e un premio speciale alla carriera per i migliori locali da battaglia dell’Alta Valle del Tevere

Nella sede di Sansepolcro dell’Ateneo delle Zozzerie si è tenuta nei giorni scorsi la cerimonia di consegna degli “Attestati di Qualità” ai migliori ristoranti rustici della Valtiberina che si sono distinti nel corso dell’anno passato.

A testimonianza dell’ottimo livello raggiunto dalla ristorazione del territorio, sono state ben cinque le strutture ad aver conseguito l’importante riconoscimento che l’associazione attribuisce annualmente ai locali da battaglia del territorio in cambio di rimborsi spese e buoni pasto.

La consegna è stata effettuata dal presidente dell’Ateneo, Grassimiliano Sambudello, assieme ai rappresentanti delle amministrazioni comunali del territorio che da anni sostengono con forza l’operato dell’associazione.

Nel suo saluto introduttivo, Sambudello ha evidenziato il costante miglioramento dell’Ateneo delle Zozzerie, maturato anche grazie all’organizzazione di iniziative di grande qualità. Tra queste, ricordiamo la pubblicazione del primo volume della collana dei “Tovaglioli Unti”, dedicato alle migliori bombe caloriche rigorosamente ‘made in Valti’, e l’importante riconoscimento del quale l’associazione si è potuta fregiare, ovvero l’inserimento gratuito del proprio logo negli spazi pubblicitari delle Pagine Gialle 2019, sezione ‘Ricambi auto’.

Dopo i saluti di rito dei sindaci, si è quindi svolta la consegna degli “Attestati di Qualità” ai titolari e rappresentanti delle varie attività. La prima struttura a ricevere il riconoscimento è stata Il Kebab di Farrukh, autentica istituzione della cucina etnica valtiberina, che ha fatto dell’abbondanza della carne dentro il panino e del gusto esplosivo delle sue salse speciali al cherosene le proprie armi vincenti.

Sempre strizzando l’occhio al medioriente, ecco il secondo premio per la Pizzeria Oroscopo, probabilmente il posto dove sono state sfornate più pizze nel globo terraqueo, da anni punto di riferimento per gli amanti della notte: se non avete mai mangiato una FWS alle 4 di mattina con tasso alcolemico livelli Paul Gascoigne siete solo dei bugiardi.

Una cucina più tradizionale e ‘toscanaccia’ caratterizza invece il terzo ristorante premiato, la bottega di Aldino a Pieve a Ranco, che ogni weekend ospita afflussi impetuosi di calciatori affamati per delle merende light a base di crostini, vino e tegamate di fegatelli che il giorno seguente vi permetteranno di evacuare bauxite purezza 100%.

La hall of fame non poteva fare a meno del mitico Paris della Motina, altra pizzeria-istituzione che assieme alle gustose proposte culinarie offre una location unica dallo stile ‘vintègg’, a pochi passi dalla suggestiva paratia crollata della diga di Montedoglio.

E a proposito del nostro amato invaso, l’Ateneo ha avuto il piacere di concludere questa magica serata con la consegna dello speciale Premio alla Carriera al mitico Boris, titolare dell’onnipresente camioncino ambulante della porchetta di cui ignoriamo la fine, ma del quale intere generazioni custodiscono un magnifico ricordo a base di panino unterrimo, Becks e concerto di curegge con vista lago.

Lo Zozzo

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